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Partecipate all'edizione 2016/2017: scaricate il bando e i moduli d'iscrizione!

foto-n-5Dalla presentazione del libro “La giusta fatica di crescere” di Paolo Sarti e Emanuela Trinci

“Se a un figlio vengono sottratte le fatiche dell’impegno e dell’esperienza personale sul campo, contemporaneamente, insieme con gli ostacoli gli togliamo pure la speranza: quella di potercela fare.”
In un’epoca in cui anche l’industria dell’infanzia si è prodigata per proteggere il bambino dalla “fatica” di sperimentare e di sbagliare, sono soprattutto la testa, il pensiero, l’affettività dei bambini che oggi rischiano malanni, carenze, inabilità, alimentando una generazione con forti contraddizioni: “senza sensi di colpa”, ma con grande “senso di inadeguatezza”, precocemente “grandi” e, insieme, fortemente dipendenti.
Dal ciuccio su misura alle scarpe senza lacci, dal termometro a infrarossi ai baby monitor: una miriade di “cose” oggi accompagna i bambini nei normali processi della crescita.
Così gli autori, senza puntare l’indice contro i genitori, ma piuttosto mettendoli in guardia dai falsi alleati, affrontano il “linguaggio delle cose”, riflettendo sul mondo privo di ostacoli che gli adulti hanno creato per i loro figli, ormai indiscussi sovrani, e insieme vittime inconsapevoli, di tante e varie futilità.
L’appello e i suggerimenti dei due autori si rivolgono a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia ancora posto nell’educazione e che serva restituire al bambino un suo fondamentale diritto: la giusta fatica di crescere!”

Ciao a tutti. E’ passato ormai un po’ di tempo e noi ci chiedevamo se avete iniziato anche voi ad “assaporare la fatica”. Avete unito i puntini?

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Avete riempito gli spazi?

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C’è chi nel Comitato si sta dando davvero molto da fare … ?

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In questo secondo appuntamento vi vogliamo proporre delle riflessioni tratte dal blog di Mr Loto (www.mr-loto.it). Per lui i sacrifici danno sapore alla vita: voi cosa ne pensate?

http://www.mr-loto.it/2016/il-gusto-della-fatica.html

BUON LAVORO!!!

Ciao ragazzi, eccoci di nuovo qua, non ve lo nascondiamo, con fatica! Eh sì, perché come già sapete, il tema di quest’anno ruota proprio attorno a questo argomento.

Come proposito per il 2017 vogliamo offrire fonti di ispirazione agli aspiranti concorrenti per mettere in moto i neuroni e risvegliare la creatività! Trovare questi spunti per noi è stato moltooooooooo facile……..

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NON COPIATE! NON COPIATE! NON COPIATE! Leggete, commentate, rielaborate, discutete e create con la vostra testa e la vostra sensibilità. Intanto ve ne proponiamo uno, ma guai a voi se vi stancate perché ne arriveranno altri!!!

 

Cominciamo con una fiaba popolare, intitolata La storia della farfalla

Un giorno un contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.

Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.

A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere.

Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita:
“Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni”